Starbucks Coffee rischia la crisi
5 Luglio 2008

Sembra oramai vicina una crisi anche per un importante marchio mondiale, la catena di caffetterie Starbucks. Si tratta della più importante catena di caffetterie al mondo. La società ha già annunciato l’intenzione di rinunciare a 600 punti vendita negli Stati Uniti. Una decisione avrebbe come conseguenza un taglio di circa 12.000 dipendenti.
Il taglio sembrebbe destinato ai punti vendita che non guadagnano “secondo le aspettative della catena”.
E’ prevista in ogni caso l’apertura di poco meno di duecento nuove caffetterie negli Stati Uniti durante il 2009, cercando anche di sistemare i dipendenti che resteranno senza lavoro negli altri punti vendita.
Per chi ha frequentato uno Starbucks Coffe per almeno una volta, credo sia difficile capire come possa un colosso del genere ad essere in crisi a tal punto da dover rinunciare a così tanti punti vendita. Un marchio del genere dovrebbe ritenersi immune dalle frequenti crisi economiche degli ultimi tempi, e invece non è così. I prezzi che la catena può permettersi (molto alti rispetto alla concorrenza), lasciano intendere che il target di riferimento, per lo meno nelle fasce più turistiche, siano proprio i turisti, che affidano a Starbucks i propri spuntini e le proprie colazioni, comperando al prezzo del caffè anche il comfort di un marchio unico, moderno, accogliente e sempre alla moda. La diminuizione di vacanzieri che ha colpito il commercio turistico di tutto il mondo, probabilmente rischia di influenzare anche queste grosse catene, che non riescono a garantire introiti all’altezza se si rivolgono solo alle popolazioni locali..
perchè la colazione costa molto meno se fatta in casa.
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