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Starbucks Coffee rischia la crisi

Sembra oramai vicina una crisi anche per un importante marchio mondiale, la catena di caffetterie Starbucks. Si tratta della più importante catena di caffetterie al mondo. La società ha già annunciato l’intenzione di rinunciare a 600 punti vendita negli Stati Uniti. Una decisione avrebbe come conseguenza un taglio di circa 12.000 dipendenti.

Il taglio sembrebbe destinato ai punti vendita che non guadagnano “secondo le aspettative della catena”.

E’ prevista in ogni caso l’apertura di poco meno di duecento nuove caffetterie negli Stati Uniti durante il 2009, cercando anche di sistemare i dipendenti che resteranno senza lavoro negli altri punti vendita.

Per chi ha frequentato uno Starbucks Coffe per almeno una volta, credo sia difficile capire come possa un colosso del genere ad essere in crisi a tal punto da dover rinunciare a così tanti punti vendita. Un marchio del genere dovrebbe ritenersi immune dalle frequenti crisi economiche degli ultimi tempi, e invece non è così. I prezzi che la catena può permettersi (molto alti rispetto alla concorrenza), lasciano intendere che il target di riferimento, per lo meno nelle fasce più turistiche, siano proprio i turisti, che affidano a Starbucks i propri spuntini e le proprie colazioni, comperando al prezzo del caffè anche il comfort di un marchio unico, moderno, accogliente e sempre alla moda. La diminuizione di vacanzieri che ha colpito il commercio turistico di tutto il mondo, probabilmente rischia di influenzare anche queste grosse catene, che non riescono a garantire introiti all’altezza se si rivolgono solo alle popolazioni locali..

perchè la colazione costa molto meno se fatta in casa.


Add comment Luglio 5, 2008

iDoser: droghe sonore online. Internet e le nuove mode.

Onde sonore

Giunge anche in Italia l’allarme “droghe sonore online”. Si tratta di particolari onde sonore contenute tra i 3 e i 30 Hertz che agiscono sul cervello umano innescando le più diverse reazioni e sollecitazioni, in modo simile alle droghe. E’ sufficiente collegarsi a determinati siti internet e scaricare tracce audio apposite, che hanno nomi davvero poco raccomandabili: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».

L’allarme è già noto in rete come iDoser, e a quanto pare è da considerarsi serio perchè arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, che grazie ad agenti segreti informatici sta monitorando un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare, come sta accadendo in Spagna.

Le “dinamiche commerciali” del fenomeno sono quelle del mercato tradizionale degli stupefacenti: si parte con file offerti gratuitamente, per passare alla sommistrazione a pagamento.

Per quanto riguarda i rischi fisici non ci sono ancora risultati abbastanza chiari delle ricerche effettuate, ma dovrebbe far riflettere, secondo me, la facilità con cui al giorno d’oggi i giovani sentano il bisogno di dipendere da qualcosa o qualcuno…

Sarebbe quindi interessante approfondire a livello sociale, o psicologico, cosa spinge queste mode a prendere il sopravvento, senza senso, senza un reale bisogno, ma solo per gioco.

Un gioco che talvolta può mostrasi, però, pericoloso.


3 comments Luglio 2, 2008

Carisma tecnologico

Secondo uno studio svolto negli USA, precipitarsiin negozio per accaparrarsi l’ultima novità tecnologica è sintomo di una personalità da leader, carismatica ma decisamente poco umile. Lo studio ha dimostrato l’esistenza di un forte legame tra solida autostima e propensione all’acquisto di utensili teconolgoci d’avanguardia. Anche se sono presenti alcune eccezioni, le conclusioni dimostrano comunque che i cosiddetti “tecnofili” sanno dunque farsi valere nel gruppo d’appartenenza e sono generalmente poco dotati di modestia, per tendere addirittura occasionalmente a dimostrare una certa arroganza.

Tecnologia e carisma viaggiano dunque a pari passo?


1 comment Giugno 30, 2008

Dipping. Internet e le nuove mode

Scoppia l’estate e scoppia la voglia di fare festa. L’ultima moda, scoppiata in Inghilterra ma destinata ad avere seguito in tutta Europa, consiste nel cercare case con grandi piscine grazie allo strumento Google Earth (http://earth.google.it/), invitare amici vicini e lontani con messaggi e-mail, e organizzare feste in piscina a casa di altri, preferibilmente sconosciuti.

Tempi duri, dunque, per coloro che sono proprietari di magnifiche piscine in giardino. Capita molto spesso di rientrare magari da un weekend di vacanza e trovare il giardino devastato da feste improvvisate.

E’ un altro effetto collaterale della mole di informazioni reperibili facilmente tramite Internet, che permette vantaggi ma anche numerosi rischi sulla sicurezza, nel momento in cui le informazioni vengano utilizzate in modo stravagante.

Il “dipping” ne è un esempio eclatante.


4 comments Giugno 23, 2008

Cipster per Euro 2008

E’ on air oramai da inizio mese lo spot Cipster con i ‘menti’ più pazzi della tv. L’art director autore della campagna è Diego Campana, in coppia con il copy Mariangela Lacedra, con la direzione creativa di Dario Villa e Giovanni Porro. L’agenzia è la Euro RSCG.

In occasione degli Europei di Calcio 2008, sono in onda nuovi soggetti per questa campagna dal nome ‘Malati di Menti’, ovvero semplicemente ‘menti’ che ci dimostrano che per creare un personaggio con fantasia è sufficiente un mento, inquadrato sottosopra, aggiungendo due occhi disegnati.
Il claim dello spot è: ‘Cipster. Crock da shock’.

“Menti GENIALI” !!!


Add comment Giugno 20, 2008

Good night, Good tomorrow

Per pubblicizzare la catena alberghiera Crowne Plaza Hotel è stata ideata una campagna pubblicitaria degna di nota: il programma si chiama “Sleep Advantage” ed è stato presentato per promuovere uno degli alberghi più esclusivi di Tokyo. Una modella dorme beatamente su di un letto attaccato alla parete di un grande centro commerciale nel quartiere di Ginza, nella metropoli giapponese. Lo slogan è “Good night, Good tomorrow”, per sottolineare l’importanza del dormire bene per vivere meglio.


Add comment Giugno 17, 2008

Euro 2008: quanto frutta un europeo?

E’ iniziato l’europeo di calcio 2008 che si svolge in Austria e Svizzera. Come in tutte le altre occasioni di livello internazionale, non si contano gli sponsor e le partnership. Ma la domanda sorge allora spontanea… Quanto denaro gira attorno ad un evento del genere?

Le cifre attorno a Euro 2008 dovrebbero aggirarsi intorno ai 1,4 miliardi di euro, almeno secondo StageUp e MasterCard, sponsor della rassegna.

Simon Chadwick, docente di sport business alla Coventry Business School, e autore della ricerca MasterCard, ha affermato che “questo impatto sarà avvertito in molti paesi, principalmente sostenuti da sponsorizzazioni e ricavi commerciali, e ogni partita nei gironi genererà fino a 42 milioni di euro in media, e le partite più redditizie genereranno potenzialmente circa 49-56 milioni di euro”.

Tutto questo per un totale di 31 partite che saranno disputate da 16 nazionali nell’arco di circa tre settimane.

Gli introiti per la Nazionale azzurra, campione del mondo in carica, in caso di vittoria potrebbero ammontare a quasi 88 milioni.

L’importante è..partecipare.


3 comments Giugno 8, 2008

Al via la settimana per la Sicurezza in Rete

Presentata a Roma la Settimana nazionale della sicurezza in rete

La polizia postale ha affermato:”In Italia un pc su cinque è infetto”

Avrà inizio domani la “Settimana della Sicurezza in Rete”, iniziativa dedicata a combattere truffe, crimini ed attacchi informatici che è stata ideata dall’Unione Nazionale Consumatori e dalla Polizia postale. Tra i Partner sono presenti Abi Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e Agr. Anche Microsoft ha offerto il proprio sostegno.

La Polizia postale è intervenuta per smantellare negli ultimi otto anni circa 177 siti con contenuti pedopornografici, e l’11% dei minorenni che utilizzano il web come fonte di ricerca e svago ha dichiarato di essere stato contattato da pedofili o da persone poco raccomandabili durante la navigazione. Per quanto riguarda invece le truffe, il 52% degli utenti di internet avrebbe subito tentativi di accesso, ovviamente non autorizzati, alle proprie informazioni personali. L’iniziativa vuole dunque rendere l’esperienza on line più sicura, cercando si assistere tutti gli utenti nel riconoscere i pericoli e nell’adottare i comportamenti corretti.

Il tutto si svolgerà tramite un videoblog videoblog raggiungibile all’indirizzo http:sicurezza7×24.spaces.live.com .

In sette giorni il blog affronterà SETTE temi differenti, tutti rigardanti la sicurezza, nella speranza di riuscire ad ottenere un’utenza più matura e consapevole per combattere le insidie informatiche.


Add comment Giugno 6, 2008

Nike e il suo Next Level

Incredibile il successo che sta riscuotendo l’ultima campagna Nike, Next Level. Impossibile non averne ancora sentito parlare. Sul treno, per strada, soprattutto tra i giovani sportivi imperversa questo fenomeno. Una videocamera fa vivere in prima persona l’esperienza dell’arena calcistica, con tensioni, divertimenti, allenamenti, prodezze e retroscena. Partecipano allo spot numerose star internazionali, da C.Ronaldo a IBrahimovic, da Van Nisterlooy a Materazzi, fino a Ronaldinho. L’idea si basa su una storia reale, quella di Nacer Barazite, classe 1990, olandese, nato ad Arnhem, di soli 17 anni. Acquistato dall’Arsenal, comincia la dura scalata verso i più alti livelli dello sport più amato del mondo. Incredibile il numero di attività legate alla campagna tv: sito internet, cartoline, cartellonistica. Registrandosi sul sito dedicato all’iniziativa, è possibile ottenere un programma d’allenamento professionale e tenere monitorizzati i propri progressi. La redemption ha ottenuto già numeri da capogiro, il fatturato della Nike è dunque destinato ad aumentare grazie ad uno stile inconfondibile. Il potere dei testimonial per la vendita dei prodotti sportivi conferma il proprio valore.

La comunicazione Nike ha già raggiunto un Next Level. Ma i competitors stanno affilando le armi.

Per tutte le informazioni, cliccare QUI.


Add comment Giugno 4, 2008

Intervista a Dan Peterson

In occasione della serata di premiazione della dodicesima edizione del Premio Mediastars, abbiamo intervistato Dan Peterson su tematiche quali il team building e il coaching nello sport e nelle aziende.

Quali sono, secondo lei, i segreti per costruire un team di successo, sia nel mondo dello sport che per quanto riguarda il mondo della comunicazione d’azienda?

Penso che sia fondamentale la figura del coach. Per fare un esempio attuale, prendiamo il caso del mitico Phil Jackson che allena Los Angeles nell’NBA, e che si avvia verso le 200 vittorie in carriera nei playout. Lui sta per conquistare la finale con una squadra che secondo i pronostici di inizio anno non avrebbe neanche partecipato ai playoff. Il suo quintetto base è formato da alcuni giocatori che nessuno conosceva prima, e sta puntando più che altro su alcune personalità come Kobe Bryant e Paul Gasol. Jackson è un grande leader, ha un grande carisma, ha idee chiarissime, è un grande comunicatore. Essendo un ex allenatore, durante le telecronache presto attenzione a come lui si rivolge alla squadra, e le sue parole sono di una semplicità, di una chiarezza, che lasciano intravedere che lui è il centro della squadra. In un momento di difficoltà si è rivolto a Kobe Bryant durante un time-out dicendo: invece che forzare, lascia che la partita ti venga incontro, prendi quello che la partita riesce a darti. Sono parole dirette, sagge, semplici, perché è importante che i compagni lavorino per te, per essere una squadra. Il suo lavoro è quello di vendere il suo prodotto, il suo stile, convincendo i giocatori a comperare quello che l’allenatore vende, la sua mentalità, le sue indicazioni.

Avere talento non è più sufficiente nello sport. Ci sono squadre, come Denver in questo momento, che hanno molti giocatori forti ma non sempre è sufficiente, perché il coach è il perno di tutto. Anche nel lavoro, è la squadra che deve giocare la partita, ma è l’allenatore ad indirizzarla.

Data la sua esperienza, quali sono secondo lei le differenze più importanti tra l’Italia e gli Stati Uniti, nel settore della comunicazione pubblicitaria?

La grande forza degli italiani consiste nel fatto che sono geniali per natura. Se elenchiamo tutti gli artisti e i genii italiani nella storia, da Michelangelo a Leonardo, a Toscanini, non basterebbe un libro intero. L’italiano è geniale, creativo, estroso, e soprattutto abile nell’adattarsi. Riescono ad esprimersi sempre, in qualsiasi circostanza, nell’arte, nella musica. Non a caso molti palcoscenici importanti si trovano in Italia: la Scala a Milano e l’Arena a Verona. L’Italia deve quindi sfruttare questa grande capacità di “arrangiarsi”, nell’inventiva e nella creatività.

Per quanto riguarda la pubblicità ad esempio mia moglie, essendo italo-francese, quando andiamo negli Stati Uniti nota una differenza che consiste nell’umorismo: gli americani sono molto autoironici, si divertono nel fare pubblicità. In Italia tutto questo si nota più di rado, e attualmente uno di questi casi è quello di Mike Bongiorno e Fiorello, che si divertono e riescono a trasmettere questo loro modo di divertirsi.

Lei si divertiva quando faceva pubblicità?

Assolutamente, se non mi diverto preferisco non farle. Dopo di me la Lipton ha scelto Tom Selleck come nuovo testimonial, e lui non riuscendo a divertirsi non aveva abbastanza entusiasmo e cuore, mentre precedentemente era arrivata ad ottenere importanti sponsorizzazioni in diversi ambiti. Bisogna quindi cercare di indirizzare la pubblicità a seconda del pubblico, e il pubblico italiano è molto esigente. La mia pubblicità Lipton forse avrebbe funzionato solo in Italia, così è stato ed è bastato per far sì che entrasse nella storia. È importante adattare il messaggio al pubblico al quale è rivolto.

Per concludere, quali caratteristiche deve avere un coach per costruire un team davvero vincente?

Il coach deve saper creare un senso di squadra, limitando gli egoismi e sviluppando uno spirito di sacrificio. Bisogna saper aiutare il compagno o collega in difficoltà, senza avere paura di chiedere aiuto quando se ne ha il bisogno. Tutto questo è indispensabile per stabilire un rapporto di fiducia. La squadra deve essere unita, e ognuno deve essere consapevole di non lavorare per sé stesso ma per il risultato. Insomma, bisogna amare il proprio lavoro e amare la propria azienda, senza dimenticare di divertirsi.

Mancin Federico


1 comment Maggio 30, 2008

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